io a novembre faccio cose
io a novembre compio gli anni
io a novembre ascolto novembre, la canzone
io a novembre mi sento dire che della canzone, a novembre, non se ne può più
io a novembre lavoro, ma lavoravo anche a ottobre, settembre, agosto, luglio e a ogni mese dal 2004
io a novembre affilo la mia pazienza, che alle volte è immensa, che alle volte è inesistente, e la affilo quando però dovrei affinarla, che forse sarebbe meglio, che una pazienza affilata è un'arma impropria
io a novembre sono festeggiato dal mio topo, ma il mio topo mi festeggia anche a ottobre, settembre, agosto, luglio e ogni mese dal 1998 e forse anche da prima del 1998 quando non era il mio topo ma si era lì lì incosapevoli che si aspettava
io a novembre preparo la serra per le piante del nostro terrazzo e porto dentro i ciclamini con i fiori mogi che se muoiono, a novembre, muoio anch'io sparato
io a novembre leggo gomorra e ricevo libri da ibs e devo comperare anche la metafisica dei tubi
io a novembre vorrei che delle cose fossero diverse ma sono più le cose che voglio siano uguali
io a novembre non faccio bilanci, non li faccio mai i bilanci anche a fine anno anche se magari delle volte dico che li faccio
io a novembre impreco contro avg e i falsi positivi
io a novembre dico al mio topo che ho scoperto un bel mercatino provenzale che di provenzale non ha niente
io a novembre fotografo il mio topo con i canali e le barche nello sfondo
io a novembre registro zelig al lunedì sera, ma non tutti i lunedì
io a novembre sto bene a letto la sera e la mattina presto a far gambette, ma ci sto bene anche a ottobre, settembre, agosto, luglio e a ogni mese con regolarità da agosto del 2006
io a novembre ci sto bene, ma se ci sto bene è perchè a novembre c'è il mio topo
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ecco... speriamo che la prossima sia una notte così....
e che Pierino dorma. beato come un cucciolo.
stasera pasta al tartufo... di quelle iin busta.
buona, ma... signoriddio che odoraccio infestante che fa! per fortuna è una bella serata e siamo stati con le finestre aperte e un po', ma solo un po', si respira.
adesso, in attesa dei cesaroni, io gironzolo in internet. il mio topo sfoglia un vecchio libro sui colli euganei steso sul tappeto cantando "non ho l'età" e scimmiottando "ci son due coccodrilli...".
si parla di orecchi, creme depilatorie e problemi di arrossamento.
domani è il 25 aprile. festa di liberazione e festa di scampagnate, di sole, di passeggiate, di aria aperta, di prati.
adesso chiudo tutto mentre nell'aria c'è una nuova canzone: "un'estate al mare".
stasera abbiamo fatto un gioco.
io ho giocato al forum. tu hai giocato all'anta. facciamo che domani sera giochiamo a qualcosa insieme?
col caxxo che giochiamo tutti e due all'anta.
Dublino o scozia?
Le tre querce o la rosa?
perchè bisogna sempre e comunque scegliere qualcosa?
le cose non si fanno mai da sè?
i tulipani del nostro balcone francamente se ne fregano.
che crescano quando piove, che si blocchino quando c'è il sole... che facciano quello che vogliono...
e tu che sboccerai per primo, e forse sarai anche bello alto, dai l'esempio.
stamattina mi sono svegliata che pioveva che Dio la mandava.
ma mi son svegliata bene.
max gazzè cantava pianino, al volume giusto, che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
E ha ragione sostanzialmente.
Stasera mangiamo i quattrosaltiinpadella.
e un anno fa avresti detto WOW!
oggi hai un pò storto il naso... forse vuol dire qualcosa.
o che te ne ho fatti troppi.
o che son più bravina.
propendo per la seconda.

Ecco come sono oggi... come la barchetta bianca che va veloce... e si lascia dietro sei, sette mesi di schiuma...
oggi mi sa che ho voglia di riprovare a scrivere qua.
oggi sto meglio di ieri e dell'altro ieri e dell'altro ieri ancora...
mi sa che ho voglia di ricominciare.
sulla home page di repubblica oggi campeggia un bel titolone "stage, per uno su quattro è una trappola. tanti laureati al lavoro senza paga"
ci clicco sopra perché l'argomento mi interessa (mi ha sempre interessato) si apre l'articolo e con esso un bel popup di una nota agenzia interinale. simpatico nevvero?
ironia della sorte, tutto questo avviene mentre sono in ufficio ascoltando laureata precaria di cristicchi con la scrivania davanti la mia vuota perchè il collega, un interinale, è a casa per uno stacco contrattuale in attesa della riassunzione a termine.
w l'itaglia!